Con chi, oggi, senti di dare più di quanto ricevi?
Probabilmente ti è venuta in mente una persona, forse più di una. Un collaboratore, un socio, il tuo capo, il tuo partner, un amico.
Ma se chiedessimo anche a questa persona se, nel rapporto con te, sente di dare più di quanto riceve, che cosa ci risponderebbe?
Quando costruiamo un rapporto, il tempo tende a farlo diventare routine, e iniziamo a dare le cose per scontate. Sembra che vada tutto bene, non ci sono particolari problemi, ognuno fa la sua parte.
Nel mondo del lavoro succede di continuo, e spesso non ce ne rendiamo conto. Un leader può avere carisma, visione, capacità di comunicare, e non sapere che impatto ha sulle persone con cui lavora. E se quell’impatto non lo misuri con domande precise, non capirai mai che tipo di leader sei.
All’interno del mio percorso Leadership Essenziale® le chiamo relazioni autentiche. Una relazione si definisce autentica quando ci sono quattro condizioni: interesse, fiducia, direzione comune e rispetto. Per farti capire cosa intendo, ti faccio alcune domande. Rispondi di getto.
Interesse. Pensa alla persona di prima. Sai che cosa la sta preoccupando di più in questo momento, nella sua vita o nel suo lavoro? Non è una risposta semplice, perché a volte credi di saperlo. E con il tuo atteggiamento, con le tue reazioni, quella preoccupazione la stai alleggerendo o, senza rendertene conto, la stai aumentando?
Fiducia. Quante piccole promesse fai in una settimana? “Ti richiamo”, “ci penso io”, “me ne occupo io”, “tranquilla, lo faccio io”. E quante ne mantieni nei tempi che avevi detto? Quando si parla di fiducia ci si chiede quanto ci si può fidare di una persona. La domanda dovrebbe essere un’altra: quanto questa persona può fidarsi di me?
Direzione comune. Se ti chiedessi che cosa state costruendo realmente insieme, cosa risponderesti? E soprattutto, se lo chiedessi a questa persona, cosa mi risponderebbe?
Rispetto. Persona che incontri, regole che trovi: ognuno di noi ha un concetto di rispetto diverso. Sai che cosa è una mancanza di rispetto per questa persona? E in che modo i tuoi comportamenti potrebbero averle mancato di rispetto, senza che lei abbia avuto il coraggio di dirtelo?
Se non sai rispondere, va bene così. Quando ti prendi il tempo per farlo e rispondi concretamente a queste domande, il tuo impatto lo vedi oltre ogni ragionevole dubbio, perché è proprio il non saper rispondere a darti la misura di quanto conosci quella persona, e di quanto conti per lei.
Queste domande sono vasi comunicanti. Se ti interessi a una persona sai qualcosa di lei, e lei fa lo stesso con te: tu sai cosa preoccupa lei, lei sa cosa preoccupa te. Con la fiducia è uguale, ti affidi e ti senti affidabile nella stessa misura. Quando l’interesse e la fiducia sono a senso unico, prima o poi uno dei due sentirà di dare più di quanto riceve. E spesso a sentirlo sono tutti e due, proprio perché ci si confronta poco e le cose si danno per scontate.
Se guidi un gruppo, c’è una cosa che puoi fare subito. Prendi un collaboratore e chiedigli, a voce, qual è per lui il risultato che conta di più sul progetto a cui state lavorando, e da cosa capisce che sta andando bene. Poi rispondi tu alla stessa domanda, senza dirgli la tua prima. Se le due risposte sono coerenti, una direzione comune c’è. Se sono lontane, hai appena scoperto dove lavorare, e l’hai scoperto prima che te lo dicessero i numeri.
Quando metti alla prova queste condizioni nel modo giusto, ti rendi conto della cosa più importante per chi guida persone: capire quando puoi continuare a investire su qualcuno, e quando devi smettere di farlo.
Ieri me l’ha ricordato Andrea, nella chiusura del corso. Stavamo facendo il debriefing finale, chi voleva poteva prendere la parola, e lui ha preso il microfono con il nodo in gola. Con grande emozione da parte di tutti, ha detto: “Oggi ho capito una delle cose più importanti: che ci sono persone che devo lasciare andare.”
E infatti, nella leadership come nella vita, ci sono persone che la differenza la fanno quando entrano, e altre quando escono.
Torna alla persona a cui hai pensato all’inizio. Prima di decidere se lasciarla andare, chiediti se le hai dato il modo di entrare.
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Simone
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