Maledette aspettative

Maledette aspettative

Aspettative…

È davvero difficile sentirci bene se prima di tutto non sappiamo riconoscere cosa influenza negativamente le nostre emozioni. Persone, cose, situazioni ed eventi che puntualmente “toccano” i punti nevralgici del nostro benessere. Uno dei nervi più scoperti è sicuramente quel senso di colpa che scaturisce dal non soddisfare le aspettative, più o meno esplicite, che circondano ognuno di noi. I tuoi genitori si aspettano qualcosa da te da quando sei nato, anche il tuo capo, se ne hai uno, e tuoi tanto amati colleghi, si aspettano qualcosa da te. I tuoi amici e non ultimo il tuo partner si aspettano qualcosa da parte tua. Tutti hanno aspettative su tutto. Anche tu ne hai.

 

Il punto è che non siamo nati per soddisfare le aspettative degli altri e gli altri non sono nati per soddisfare le nostre.

Se nel fare quello che fai pensi sempre a cosa gli altri si aspettano da te, stai vivendo la loro vita e non la tua.  

Sai qual è il vero problema? Ti senti in colpa nel dire “no” e deludere qualcuno. Ti senti in colpa nel mettere te stesso al primo posto perché è così che sei stato educato.

Ecco la trappola del senso di colpa.

“Prima il dovere e poi il piacere”. È così che si inizia. Mettere sempre davanti tutto e tutti tranne quello che vuoi fino a sentirti in colpa nel desiderare quello che desideri. Il presupposto che si crea è dei più mal sani perché se vivi con l’idea che prima va il “devo”, allora quello che vuoi tu verrà sempre dopo. I “devo” dovrebbero essere la conseguenza dei tuoi “voglio” e non il contrario.

Ci sono persone che oggi si sentono in colpa nell’essere felici perché la loro felicità è egoismo agli occhi di qualcun altro.

È qui che siamo arrivati ed è qui che dobbiamo fare un grande cambiamento. Deve cambiare la cultura e l’educazione perché cambino le cose. Dobbiamo educare le persone ad essere felici nel realizzare i propri sogni e non quelli degli altri.

 

Vuoi avere successo? Fai della tua vita quello che desideri. Lo devi decidere tu.

Meglio essere ai piedi di una montagna che hai scelto tu che in cima a quella che gli altri ti hanno detto di scalare. Successo non è vivere la vita di un’altra persona ma vivere la tua. Quando ti guardi allo specchio, è sempre la tua immagine quella che vedrai riflessa ed è a quella persona che dovrai sempre rendere conto. 

La questione non è essere egoisti ma capire che le uniche aspettative che contano sono le tue.

Devi sentirti in colpa per questo? Perché vuoi vivere una vita in linea con le tue aspettative e non quelle delle altre persone?

Wow! Grandioso.

Inizia ad avere maggior rispetto per la tua vita. Lo stesso rispetto che pretendi dagli altri e il più delle volte non sei in grado di dare a te stesso. Perché se l’aspettativa di qualcuno ti mette pressione, ansia, paura di sbagliare e di fallire, in quel momento stai permettendo a quel “qualcuno” di controllare la tua vita. Il risultato finale è già scritto. Se le cose vanno bene, vince “qualcuno” che non sei tu. Se, al contrario, le cose non vanno come ci si aspetta da te, “qualcuno” rimarrà deluso.

Alla fine sarai sempre e comunque tu a perdere. Perché non puoi “vincere” in una vita che non vivi tu.

Simone